Shellrent - Guide e Documentazione | Come evitare che le email finiscano in Spam su Libero, Hotmail, Gmail e altri provider gratuiti
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Come evitare che le email finiscano in Spam su Libero, Hotmail, Gmail e altri provider gratuiti

Per evitare che le vostre email vengano segnalate come Spam su diversi provider che offrono un servizio di posta gratuitamente, ci sono alcune regole e indicazioni che vale la pena tenere a mente.

Di seguito riportiamo un breve vademecum che vi tornerà senz’altro utile.

1. La tua email può finire in spam se è un’email di prova senza oggetto e con poco testo. Quindi inserite sempre l’oggetto, più dettagliato possibile, e scrivete almeno una riga di testo.

2. Se il contenuto della vostra email contiene diversi errori di ortografia, verrà segnalata come spam.
Rileggete sempre due volte!

3. I file in allegato sono .exe o .eml? Possono essere riconosciuti come potenzialmente pericolosi, quindi eliminateli.

4. Se il vostro indirizzo email è stato creato da poco, le email che inviate utilizzandolo possono essere bollate come spam.

5. Non inviate email pubblicitarie con il vostro indirizzo di posta. Se dovete spedire newsletter, optate per un servizio apposito, come l’attivazione di un Server SMTP.

6. L’email finisce comunque in Spam nonostante tutte le accortezze che avete preso? Forse state inviando tramite script automatizzati che non generano una header corretta.

7. Attenzione a non inviare email che contengono molte immagini o link.

In caso il vostro indirizzo email venisse comunque riconosciuto come spam, i destinatari potranno segnare il mittente come NON SPAM e così facendo, in poco tempo, i filtri antispam si aggiorneranno e smisteranno la posta proveniente dal vostro indirizzo email, recapitandola direttamente nella inbox del destinatario.

E’ importante tener presente che chi necessita di inviare email pubblicitarie deve rispettare determinate regole e soprattutto avvalersi di un servizio apposito.

Per aumentare il proprio score e ottimizzare la consegna delle email inviate dal proprio account, senza il minimo rischio che vengano contrassegnate come SPAM, è possibile attivare il servizio di Mail Protection che agisce migliorando la reputation del nome a dominio e di conseguenza fa riconoscere come legittima la comunicazione dai filtri antispam.

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3 commenti
  • Pietro
    Posted at 09:04h, 25 maggio Rispondi

    Sto adottando queste tecniche da tempo. Nonostante ciò, pur avvalendomi di servizi appositi per l’invio, una percentuale elevata delle mie email và in spam. Mi occupo di viaggi e turismo, e le mie liste provengono da opt-in spontanei.
    Contengo i links e le immagini ad un valore bassissimo, max 1 x tipo in ogni invio. Recentemente ho letto, ahimè di sfuggita e non riesco più a trovare l’articolo, che una mail che ha delle emoticon all’inizio ed in chiusura dell’oggetto ha maggiori possibilità di successo di raggiungere la inbox del destinatario (pare che i caratteri non vengano interpretati correttamente da antispam). Avete notizie in merito?

    Inoltre volevo chiedere che peso hanno, a vostro parere, il link di unsuscribe e l’indirizzo email del destinatario presenti in calce di ogni mail inviata tramite i vari servizi

    Grazie

    • admin
      Posted at 09:23h, 26 maggio Rispondi

      Bunogiorno,

      la creazione di una buona newsletter antispam non è una cosa facile da gestire. E’ possibile che le emoticon sopratutto se inserite all’inizio o alla fine non vengono viste correttamente dall’antispam. Inoltre i link di unsuscribe non è un problema per l’antispam ed è obbligatorio da inserire.

  • gossip
    Posted at 12:32h, 02 dicembre Rispondi

    Bellissimo sito complimenti e ottimo articolo…

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