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I migliori plugin di cache per velocizzare il tuo sito con WordPress

Ecco alcuni plugin che possono aumentare la velocità di caricamento delle pagine del tuo sito, abilitando la cache lato applicativo.

Un sito web ottimizzato, che ha un buon punteggio su Google Page Speed o GTMetrix, ha migliori possibilità di ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca.

Se non hai molta dimestichezza con questi plugin, evita di sperimentarli direttamente sul tuo sito. Prima di procedere effettua sempre un backup completo, sia dei file che del database. Considera inoltre che non tutti i siti sono ottimizzabili e migliorabili, soprattutto quando fai un uso elevato di plugin. Il consiglio è di usare il minor numero possibile di estensioni e di disinstallare quelle inutilizzate, insieme a temi vecchi e inattivi.

Perché usare la cache

La cache è una copia statica delle pagine dinamiche del sito. Attivandola, eviti che il server generi ogni volta la stessa pagina da visualizzare al visitatore. Questo processo, infatti, crea carico perché il server deve recuperare i dati dal database e comporre la pagina a ogni richiesta. Con la cache attiva, la pagina viene servita da un file temporaneo statico pronto all’uso, riducendo tempi di risposta e consumi di risorse.

WP Super Cache

Questo plugin è tra i più scaricati, è gratuito e svolge bene il suo lavoro. Sfrutta il modulo mod_rewrite per il caching delle pagine, considerato il metodo più efficace per mettere in cache un sito; in alternativa può usare la cache tramite PHP (utile se la cache con mod_rewrite causa problemi). Dopo l’installazione, ricordati di attivarlo dalle impostazioni.

Offre diverse opzioni di personalizzazione e può integrarsi con un server CDN.

W3 Total Cache

Questo plugin è tra i più completi tra quelli gratuiti (esiste anche la versione pro, spesso non necessaria) e mette a disposizione moltissime impostazioni. Oltre alla cache standard può sfruttare anche la cache lato server come Memcache o APC (o APCu).

Con questo plugin puoi:

  • mettere in cache le pagine;
  • minimizzare i file HTML, CSS e JavaScript per ridurre tempi di caricamento e peso dei file, rimuovendo spazi e unendo il codice;
  • mettere in cache il database (funzione che non è sempre consigliata se gestisci un blog con molti articoli).

Puoi inoltre abilitare la Cache del Browser e utilizzare un servizio di CDN. Le impostazioni sono davvero numerose e permettono anche a un utente esperto di trovare molte combinazioni per ottimizzare il sito.

Quando valutare risorse dedicate

Non sempre è possibile ottenere una buona ottimizzazione con la cache su un servizio di Web hosting condiviso. Nei casi più impegnativi, con siti pesanti e molti plugin da gestire, valuta l’acquisto di un Cloud Server o di un Server Dedicato.

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